Produzione e sistemi di allevamento



Il vitello è il piccolo della vacca. È un animale giovane, allevato per rinnovare la mandria o per la carne. Allevato fino a 8 mesi in Europa, dà una carne apprezzatissima dal consumatore per la sua tenerezza e il colore chiaro.


Come vengono allevati i vitelli?

Negli allevamenti di bestiame da latte, le vitelle sono conservate per il rinnovo della mandria.

I vitelli invece sono allevati da allevatori specializzati già due settimane dopo la nascita: li nutrono, li allevano e se ne prendono cura in apposite stalle.

Un vitello lascia l’allevamento quando raggiunge il peso di circa 290 chilogrammi.

Il periodo che segue l’arrivo dei vitelli nell’allevamento è molto delicato: l’allevatore deve mettere gli animali a loro agio, abituarli all’ambiente, insegnare loro a bere, a vivere in collettività

Il primo mese l’alimentazione è essenzialmente a base di latte. Per rispondere al naturale fabbisogno fisiologico dei ruminanti, nella razione viene rapidamente introdotto un mix di cereali e paglia. I vitelli hanno l’acqua a disposizione mentre il numero di pasti e le quantità variano in base alle necessità individuali.

L’allevatore osserva molto i suoi animali: ogni mattina fa il giro dell’allevamento e controlla i vitelli uno per uno, in questo modo si assicura che stiano bene, mangino bene… e si accorge subito se un animale non è informa, perché ha le orecchie abbassate.

L’osservazione è alla base del suo mestiere, per imparare a conoscere i vitelli, rispondere alle loro necessità e richiedere l’intervento di un veterinario se è necessario curarli.I vitelli vivono in gruppi di 6 capi in media, è importante perché la solitudine provoca stress agli animali. Un’attenzione particolare viene rivolta al loro comfort e benessere: le stalle sono spaziose, aerate e luminose.