Tracciabilità permanente

La tracciabilità delle carni è l’insieme dei mezzi utilizzati per controllare ogni fase della produzione e della commercializzazione, al fine di garantire il rispetto di buone condizioni igieniche in tutte queste fasi.

TRACCIABILITÀ PER LA SICUREZZA ALIMENTARE

Ogni vitello è identificato dalla nascita con un numero di identificazione unico a 10 cifre. Nell’allevamento di nascita, l’allevatore appone su entrambe le orecchie del vitello un marchio auricolare che riporta tale numero, registra ogni nascita nel registro di stalla e la inserisce in nella Banca Dati Nazionale dell’Anagrafe Zootecnica (BDN), che dal 1° gennaio 2000 è detenuta dal Ministero della Salute.

La BDN garantisce tra l’altro la tracciabilità e la rintracciabilità degli animali e delle loro carni, la tutela della salute pubblica e del patrimonio zootecnico, la programmazione dei controlli in materia di identificazione degli animali.

Gli enti preposti emettono un passaporto di identificazione che seguirà l’animale per tutta la vita, dall’allevamento di nascita allo stabilimento di macellazione.

Il sistema di tracciabilità permette il trasferimento delle informazioni sull’animale, dall’allevamento alla distribuzione, senza interruzioni, per garantire al consumatore la sua sicurezza alimentare e per informarlo.

Ogni confezione di carne venduta al consumatore riporta un numero di lotto che permette di risalire al numero di identificazione dell’animale; l’etichetta indica anche il Paese di nascita e di allevamento dell’animale e riporta il codice dello stabilimento di macellazione e di sezionamento.

Dal 1998 le procedure di identificazione e di tracciabilità sono le stesse in tutti i Paesi dell’Unione europea.

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